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Progetto F.I.G.C. “Mettiamoci in Gioco”

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Progetto F.I.G.C. “Mettiamoci in Gioco”

Sabato 1° dicembre 2012 verrà presentato il progetto

METTIAMOCI IN GIOCO

presso l’Hotel Sheraton di Firenze in occasione dell’elezione del Presidente Regionale della F.I.G.C. – L.N.D..

Tale progetto è stato realizzato dal Comitato Regionale Toscano della F.I.G.C. e la Scuola Calcio

A.C. Capostrada Belvedere,

assieme a poche altre società della Toscana, che hanno contribuito a realizzarlo, attraverso più incontri di brainstorming, che si sono tenuti nella sede  del Comitato Regionale di Firenze e attraverso i documenti da noi redatti, negli anni passati, come la “Carta dei Valori“, la “Carta dei DIRITTI dei Bambini e dei DOVERI degli Adulti” e i consigli rivolti alle famiglie: “Indicazioni per i Genitori“.

scarica il file in formato .pdf

Assemblea Regionale, rinnovo Presidente del C.R.T. della F.I.G.C., il Coordinatore Regionale del Settore Giovanile e Scolastico, Paolo Mangini, presenta il Progetto “Mettiamoci in gioco“, a cui assieme ad altre società della Toscana, ha contribuito anche la Scuola Calcio A.C. Capostrada Belvedere.


Cliccando sull’immagine puoi vedere l’opuscolo del Progetto F.I.G.C. “Mettiamoci in gioco”

    dal sito S.G.S. della F.I.G.C. – Sezione Toscana:

Mettiamoci in gioco: riflessioni, a seconda del proprio ruolo e dei propri compiti, sui comportamenti più consoni per far vivere ai nostri ragazzi, con serenità e gioia, il gioco del calcio.

Negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore urgenza la questione delle relazioni tra i diversi soggetti coinvolti nel mondo del calcio giovanile e la definizione del loro ruolo e dei loro comportamenti in relazione alla formazione ed all’educazione dei giovani atleti. Comportamenti che, talvolta, anche in modo involontario vanno ad incidere negativamente sulla serenità, sul divertimento, sul coinvolgimento e sull’apprendimento dei bambini che partecipano alle attività organizzate dalle Società di calcio. Se, come spesso viene detto, lo sport è un grande mezzo di educazione, dobbiamo fare in modo che lo sia realmente, adottando atteggiamenti, modi di fare e di agire che favoriscano la formazione dei nostri ragazzi. Mettiamoci in gioco è un’esortazione rivolta ad ognuno di noi per riflettere, a seconda del proprio ruolo e dei propri compiti, sui comportamenti più consoni per far vivere ai nostri ragazzi, con serenità e gioia, il gioco del calcio. Questa pubblicazione è il frutto di un progetto specifico del Settore Giovanile e Scolastico della Toscana, iniziato nella stagione sportiva 2011-2012, che ha coinvolto tutte le componenti del calcio giovanile, dirigenti, istruttori, direttori di gara, psicologi, medici, genitori, ma anche giornalisti e amministratori pubblici, con i quali è stata avviata una riflessione volta ad identificare le questioni principali sul tema delle relazioni e dei comportamenti e a definire alcune proposte operative. I contributi non si sono fatti attendere. In questi mesi, infatti, ne abbiamo ricevuti al di là di ogni previsione: progetti formativi già operativi in molte Società, lettere di singoli genitori, riflessioni ed esperienze di istruttori, dirigenti e psicologi. Un chiaro segnale che questo tema rappresenta per tutti uno degli aspetti più delicati ed urgenti da affrontare. Per noi è stata anche un’occasione unica per ampliare le nostre conoscenze su tante splendide iniziative presenti in Toscana che sono la ricchezza del nostro movimento calcistico e che dovrebbero essere maggiormente pubblicizzate per favorire un “contagio positivo” nel territorio. La pubblicazione che abbiamo realizzato, senza la pretesa di essere esaustiva, volutamente breve e sintetica, contiene alcune semplici ma chiare indicazioni operative, delle “buone prassi”, che vorremmo divenissero un riferimento per i dirigenti e gli istruttori delle Società, per le famiglie e per i bambini. Vorrei, infine, ringraziare sinceramente tutti coloro (e sono tanti) che hanno sentito l’esigenza e il desiderio di dare il proprio contributo di idee, di far conoscere la loro passione per questo gioco e l’interesse per la crescita dei nostri ragazzi condividendo le finalità del progetto e prodigandosi per la sua riuscita. A tutti auguro una buona lettura.

Paolo Mangini
Coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico
Regione Toscana